Occhi a difesa dell’ambiente: arriva COSMO-SkyMed

Nel 2007 lo “Space in Italy” fa un enorme salto in avanti: una costellazione all’avanguardia in grado di soddisfare scopi civili e di difesa. La nuova puntata del ciclo “A Space Story”.

17 maggio 2021

Una gestazione durata oltre dieci anni e culminata il 7 giugno 2007. Quando il primo satellite della costellazione COSMO-SkyMed si stacca dal poligono militare di Vandenberg, in California, è ormai chiaro che niente sarà più come prima.

Dopo una progettazione durata più di dieci anni, il 7 giugno 2007 COSMO-SkyMed 1 si stacca dalla rampa di lancio di Vandenberg. Entro il 2010 sarà seguito da altre tre satelliti. Tutti sono pensati per un uso duale, sia civile che di difesa.

COSMO Skymed (acronimo di COnstellation of small Satellites for the Mediterranean basin Observation) rappresenta lo stato dell’arte della radaristica. I suoi occhi sono in grado di scrutare la Terra sia di notte che di giorno, in qualsiasi condizione atmosferica, con una risoluzione inferiore al metro. Non solo: i tempi di rivisita della nuova costellazione, che entro il 2010 si arricchirà di altri tre satelliti, sono altissimi: uno stesso punto del globo può essere fotografato ben quattro volte in una stessa giornata.

Nel 2007 COSMO-SkyMed rappresenta lo stato dell’arte della radaristica. Con una risoluzione inferiore al metro e un tempo di rivisitazione di sei ore, è capace di ossrvare il pianeta in qualunque condizione atmosferica.

Ai promotori del progetto, Agenzia Spaziale Italiana e Ministero della Difesa, è chiaro fin dalla progettazione che caratteristiche del genere si prestano a esigenze civili quanto di difesa.

A Telespazio, già dal 2003, viene assegnata la realizzazione del segmento di Terra per il lancio del primo satellite: la stazione del Fucino si occupa della gestione dei satelliti e ne pianifica le operazioni, mentre a Matera ci si occupa di raccogliere, elaborare e diffondere i dati. Il flusso informativo della Difesa è preso in carica dalla base di Pratica di Mare.

COSMO-SkyMed rappresenta per Telespazio una svolta che culminerà due anni più tardi nella fondazione di e-GEOS (partecipata al 20% dall’ASI). Attraverso e-GEOS, specializzata in Osservazione della Terra e unica a poter commercializzare i dati provenienti da COSMO-SkyMed, Telespazio punterà sempre di più sulla protezione del Pianeta e sulla sostenibilità ambientale.

Negli anni gli occhi di COSMO- SkyMed racconteranno molto sullo stato di salute della Terra. Per Telespazio, che attraverso e-GEOS raccoglie, elabora e diffonde i dati della nuova costellazione, è un passo importante verso un futuro all’insegna della sostenibilità. Cosmo-SkyMed Image © ASI. Processed and distributed by e-GEOS

A dicembre 2019 il programma COSMO-SkyMed ha portato in orbita il primo dei nuovi satelliti di seconda generazione, a cui ne prossimi anni ne seguiranno altri. Occhi ancora più performanti per un Pianeta da salvare.

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