Undici minuti dopo il primo segnale, MTG-I2 si è separato dal lanciatore e ha avviato automaticamente le operazioni di attivazione, tra cui l'apertura dei pannelli solari e la ricarica delle batterie. Il team LEOP composto da Telespazio, EUMETSAT, ESA e partner industriali, sta ora conducendo il satellite nella sua fase di ascesa che, attraverso quattro accensioni del motore, porterà MTG-I2 dall'orbita ellittica iniziale, con perigeo a 250 km, all'orbita geostazionaria finale a 36.000 km dalla Terra, consumando circa 1.450 kg delle 2,1 tonnellate di carburante a bordo.
Il contatto radio sarà garantito per tutta l'ascesa da una rete di antenne a copertura globale, da Malindi in Kenya a Santiago del Cile, da Yatharagga e Dongara in Australia fino a South Point, alle Hawaii. L'appuntamento finale con la LEOP è fissato per l'8 settembre, quando il satellite, raggiunto lo slot geostazionario, orienterà i propri strumenti di osservazione terrestre e le antenne verso la Terra, prima del passaggio di consegne al Centro di controllo EUMETSAT di Darmstadt.
Il lancio corona nove anni di preparazione da parte di ingegneri e tecnici di Telespazio, iniziata nel maggio 2017 con lo sviluppo e validazione di circa 600 procedure di volo, insieme ai partner del programma Thales Alenia Space e OHB, nonché con la progettazione e la realizzazione del segmento di terra LEOP. Si tratta dell terzo traguardo per l'azienda nel programma MTG, dopo i lanci di MTG-I1 il 13 dicembre 2022 e di MTG-S1 il 1° luglio 2025.
Circa quaranta ingegneri di Telespazio sono impegnati in operazioni 24 ore su 24 fino al termine della LEOP: 15 ingegneri del team di controllo satellitare con sede al Fucino monitorano e analizzano la telemetria e inviano i telecomandi, mentre i team di dinamica di volo e della rete di stazioni terrestri si occupano rispettivamente dei calcoli relativi all’assetto e alle manovre orbitali e del coordinamento delle antenne a terra.
Al successo del lancio hanno contribuito anche le società controllate Telespazio Germany e Telespazio France. Telespazio Germany ha supportato la preparazione della missione e la transizione alle prime operazioni e alla fase di commissioning, in stretto coordinamento con EUMETSAT e i team partner. Il team tedesco ha collaborato alla preparazione e validazione del Mission Control System di MTG-I2, ai test end-to-end e alle prove di lancio, oltre a contribuire con attività di systems engineering e quality assurance e a sviluppare, sulla base dell'esperienza maturata con MTG-I1, il toolset PIQMICS per il commissioning del Flexible Combined Imager (FCI) e del Lightning Imager (LI).
Telespazio France ha invece curato la qualifica operativa di SETTERS, il sistema di centralizzazione telemetrica del CNES, lungo le stazioni della traiettoria est del lancio, qualificato con successo a Natal (Brasile), Ascension, Libreville (Gabon) e Malindi (Kenya). I team di pianificazione hanno predisposto oltre 1.500 operazioni.
Frutto della collaborazione tra ESA ed EUMETSAT, il programma Meteosat Third Generation garantirà la continuità dei dati di osservazione della Terra per le previsioni meteorologiche e il monitoraggio climatico dei prossimi vent'anni, con sei satelliti complessivi, quattro Imaging (MTG-I) e due Sounding (MTG-S).
Telespazio è presente sin dall'inizio dello sviluppo del programma MTG, occupandosi della progettazione, realizzazione e gestione della rete di stazioni terrestri per la messa in servizio e le operazioni di routine dei satelliti, nonché per la ricezione dei dati payload, che oltre al Centro del Fucino comprende il Centro Spaziale del Lario (Como), la Stazione svizzera di Leuk gestita dal partner Signalhorn, la Stazione di Cheia in Romania della controllata Rartel e il quartier generale EUMETSAT di Darmstadt.
Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, è stata prime contractor per tre generazioni di satelliti Meteosat a partire dal lancio del primo modello di volo nel 1977. La società ha realizzato sette satelliti Meteosat di prima generazione, quattro satelliti di seconda generazione, e attualmente guida lo sviluppo dei sei satelliti di terza generazione.