Telespazio completa con successo importante milestone per il potenziamento del Sardinia Deep Space Antenna dell'ASI

09 luglio 2026

Il Sardinia Deep Space Antenna dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) compie un passo decisivo per diventare un asset strategico per le missioni Deep Space e Near Earth. Telespazio (Gruppo Leonardo), infatti, ha completato con successo la milestone finale “EMM Delivery M4”, conseguendo il 100% degli obiettivi previsti per le attività affidate dall'ASI nell'ambito del progetto Earth, Moon and Mars (EMM), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con fondi PNRR.

EMM è il programma nazionale di INAF, ASI e CNR finalizzato alla prototipizzazione di strumenti scientifici per una base lunare italiana, nell’ambito del quale è stato finanziato un primo sviluppo del Sardinia Deep Space Antenna (SDSA), destinato a garantire le comunicazioni tra la futura base lunare e la Terra. In questo contesto, l'ASI ha promosso il potenziamento del Sardinia Deep Space Antenna quale infrastruttura nazionale per le comunicazioni spaziali destinata a supportare le missioni Deep Space e Near Earth di esplorazione robotica ed umana e ambiziosi programmi scientifici.

Grazie agli interventi realizzati, il Sardinia Radio Telescope (SRT), l'antenna da 64 metri situata a San Basilio (Cagliari), è oggi un'infrastruttura a duplice impiego: continua a supportare le attività di radioastronomia dell'INAF e, al tempo stesso, consente all'ASI di operare il Sardinia Deep Space Antenna erogando servizi di comunicazione, navigazione e tracciamento per missioni Deep Space e Near Earth, grazie agli apparati dedicati sviluppati nell'ambito del progetto.

Il completamento della milestone EMM Delivery M4 segna la conclusione della fase PNRR, ma il progetto di potenziamento del SDSA sta proseguendo con le attività finanziate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicate allo sviluppo delle ulteriori infrastrutture e degli equipaggiamenti hardware e software che completeranno la stazione.

Nel solo ambito delle attività finanziate dal PNRR, il progetto ha visto il coinvolgimento diretto di oltre 50 professionisti di Telespazio del gruppo Leonardo, per un totale di circa 15.000 ore di lavoro, a cui si aggiunge il contributo di una filiera industriale articolata che comprende 3 subcontractor (OHB, Nautilus e il Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale in ambito Aerospazio dell'Università di Bologna), 23 fornitori diretti e circa 6 sub-fornitori principali.

La complessità dell'iniziativa è ulteriormente evidenziata dalla gestione di 1.261 requisiti di sistema e dalla produzione di circa 300 documenti tecnici, a supporto della progettazione, integrazione e validazione delle soluzioni sviluppate.Dal punto di vista realizzativo, il progetto ha portato alla definizione e implementazione di un articolato albero di prodotto che include a oggi 179 item tra componenti hardware, software e sistemi integrati, contribuendo alla piena evoluzione delle capacità operative di SDSA.

Il progetto proseguirà con la costruzione di un nuovo Centro Elaborazione Dati (CED) e di un laboratorio dedicato, nei quali saranno ospitate infrastrutture tecnologiche di nuova generazione. Tra queste, un sistema avanzato di distribuzione di tempo e frequenza, nuovi sistemi di acquisizione, processamento e archiviazione dati delle missioni. Saranno inoltre implementati tool operativi per la pianificazione e l'esecuzione delle missioni, insieme a soluzioni software per il monitoraggio e controllo dell'intero sito, per il monitoraggio delle performance di missione e per la gestione logistica e operativa.

Questa evoluzione consolida il percorso di trasformazione tecnologica del Sardinia Deep Space Antenna, rafforzando il ruolo dell'Agenzia Spaziale Italiana quale operatore di un'infrastruttura avanzata integrata nelle architetture internazionali di supporto alle missioni spaziali. Attraverso il SDSA, l'ASI opererà in sinergia con le reti della NASA (Deep Space Network) e dell'ESA (ESTRACK), consentendo all'Italia di disporre di una capacità nazionale autonoma nel settore delle comunicazioni Deep Space e favorendo nuove collaborazioni con enti di ricerca, università e partner internazionali.

Il raggiungimento della milestone M4 conferma il ruolo di Telespazio come partner industriale di riferimento nello sviluppo di infrastrutture terrestri avanzate per le telecomunicazioni spaziali e sottolinea la capacità dell'ecosistema italiano – istituzioni, enti di ricerca e industria – di collaborare efficacemente su progetti ad alto contenuto tecnologico.

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