Primo sguardo sulla Terra per il satellite COSMO-SKYMED FM3

19 gennaio 2026

A pochi giorni dalla messa in orbita arrivano le prime immagini acquisite dal terzo satellite della seconda generazione del programma di Osservazione della Terra promosso da Agenzia Spaziale Italiana e Ministero della Difesa che vede coinvolta l’industria nazionale con Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio ed e-GEOS.

COSMO-SkyMed FM3 apre gli occhi sulla Terra. A pochi giorni dal lancio, arrivano le prime acquisizioni ottenute dal nuovo satellite di seconda generazione della costellazione COSMO-SkyMed, il programma di Osservazione della Terra promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero della Difesa. Un risultato che conferma l’esito delle performance attese e le funzionalità del satellite.

Tra le prime immagini acquisite dal satellite, le città di Roma e Vancouver e uno scorcio sul fiume Padma, in Bangladesh.

Lanciato il 2 gennaio 2026 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, CSG FM3 risulta in ottime condizioni operative. Si è infatti conclusa con successo la fase di messa in opera e verifica delle funzionalità del sistema, durante la quale sono stati completati l’apertura dei pannelli solari, il dispiegamento dell’antenna e l’attivazione delle principali unità di bordo.

In questa fase, Telespazio, in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, ha curato la pianificazione delle richieste di acquisizione delle immagini satellitari, l’invio dei relativi comandi, la verifica del corretto funzionamento del sensore SAR, nonché l’acquisizione e l’elaborazione dei dati grezzi provenienti dal satellite presso il Centro Spaziale dell’ASI di Matera.

Proseguono ora le attività di verifica e messa a punto in orbita, passaggi fondamentali per portare CSG FM3 in piena operatività. Il nuovo satellite rafforzerà ulteriormente le capacità italiane di Osservazione della Terra, a supporto di applicazioni civili e istituzionali, dalla tutela dell’ambiente alla gestione delle emergenze, fino alla sicurezza del territorio.

La costellazione SAR COSMO-SkyMed

Il programma COSMO-SkyMed, basato su una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che operano in banda X, è considerato uno dei programmi più innovativi nel campo dell’Osservazione della Terra, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa.

La missione COSMO-SkyMed, concepita ad uso duale con applicazioni civili e militari, è progettata per monitorare ambiente, clima e territorio terrestre, marino e costiero con la massima precisione, fornendo dati fondamentali per la sicurezza, la gestione delle emergenze e la tutela dell’ambiente, in ogni condizione meteorologica, di giorno e di notte. Grazie alle capacità di acquisizione dei satelliti CSG è possibile eseguire analisi di stabilità o rilevamenti accurati dei cambiamenti, spaziando da applicazioni urbanistiche, minerarie, marittime e petrolifere fino a applicazioni in ambito forestali e molte altre.

La costellazione COSMO-SkyMed comprende oggi 4 satelliti pienamente operativi: due di prima generazione (CSK) e due di seconda generazione (CSG), ai quali si aggiunge il terzo satellite di seconda generazione CSG-FM3 in fase di attività di verifica post lancio. Sinora, grazie alle acquisizioni dell’intera costellazione, è stato realizzato un catalogo di 4.300.000 immagini.

Il sistema COSMO-SkyMed è realizzato grazie alla collaborazione dell’industria nazionale, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e con il contributo di un numero significativo di piccole e medie imprese.

In particolare, Thales Alenia Space ha realizzato i satelliti ed è responsabile della missione, del sistema e del segmento spaziale; Telespazio ha realizzato il segmento di terra e gestisce le operazioni dell’intero sistema, tra cui il centro di controllo della missione; Leonardo fornisce tecnologie e sistemi di bordo ad alta precisione; ed e-GEOS è il distributore esclusivo per la commercializzazione dei dati COSMO-SkyMed.

Con la seconda generazione di COSMO-SkyMed, ASI e Ministero della Difesa rafforzano la leadership italiana nell’osservazione radar della Terra a livello internazionale e offrono strumenti fondamentali per affrontare sfide globali legate ad ambiente e sicurezza. Il sistema CSG conferma l’eccellenza dell’industria spaziale nazionale e la sua capacità di integrare tecnologia all’avanguardia, innovazione e visione strategica.

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