Telespazio svolge un ruolo di primaria importanza in Galileo, avendo realizzato presso il Centro Spaziale del Fucino uno dei due centri di controllo che gestiscono la costellazione e la missione del programma. Attraverso Spaceopal, società costituita in joint venture paritetica con DLR GfR, Telespazio è responsabile delle operazioni e della logistica integrata dell’intero sistema garantendo la gestione e il coordinamento dei servizi. Spaceopal opera attraverso i Centri di Controllo Galileo di Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera) e Fucino (L’Aquila) per il controllo in orbita dei satelliti e l’erogazione dei segnali di navigazione.
Dopo il lancio, le operazioni di LEOP (Launch and Early Orbit Phase) sono condotte dal Centro spaziale del CNES a Tolosa, sotto la supervisione di Spaceopal e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Al completamento del LEOP, il controllo dei due satelliti sarà trasferito al Centro di Controllo Galileo di Oberpfaffenhofen.
Il Centro di Controllo Galileo del Fucino sarà coinvolto nelle attività IOT (In Orbit Test) del programma, volte a verificare le funzionalità e le prestazioni dei payload a bordo dei satelliti. Successivamente, il Fucino opererà per la generazione e la validazione del messaggio di navigazione e dei servizi associati.
Nelle operazioni di lancio un ruolo importante è stato rivestito da Telespazio France attraverso i team di Tolosa e Kourou. La controllata di Telespazio supporta il CNES e Arianespace rispettivamente nella gestione del centro di lancio in Guyana e nelle operazioni di lancio e messa in orbita dei satelliti Galileo.
Telespazio è impegnata nella fase di validazione degli early services del programma e nella realizzazione di applicazioni basate su Galileo, che favoriranno lo sviluppo e la diffusione di servizi innovativi in molteplici settori: trasporti, telecomunicazioni, geodesia, esplorazioni petrolifere e minerarie.
Il lancio di due nuovi satelliti ha segnato la ripresa del programma Galileo, dopo il problema originato dal lanciatore nel precedente lancio del 22 agosto 2014, che ha determinato il rilascio in un orbita errata di due satelliti. Grazie al lavoro svolto da Spaceopal e dai suoi partner durante gli ultimi mesi, sotto il coordinamento di ESA, i due satelliti sono stati ricondotti in condizioni di sicurezza, sono state completate le attività di accensione e verifica del payload e, per quanto in un’orbita degradata, i due satelliti sono ora pronti per fornire il segnale Galileo.
Il programma Galileo nasce dalla collaborazione dell’Unione Europea con l’ESA per migliorare l’autonomia tecnologica dell'Europa e definire gli standard internazionali per i sistemi globali di navigazione satellitare. Scopo del programma è la realizzazione di un sistema di navigazione satellitare, capace di fornire un servizio di posizionamento globale affidabile e ad alta precisione interoperabile con il sistema statunitense GPS e il sistema russo GLONASS. Galileo, a regime, sarà costituito da una costellazione di 30 satelliti in orbita MEO (Medium Earth Orbit) e da numerose infrastrutture terrestri