Telespazio Belgium, controllata di Telespazio, società di Leonardo (67%) e Thales (33%), è stata selezionata dall'Agenzia spaziale europea (ESA) per progettare, e realizzare le infrastrutture di terra di PROSPECT, una missione che perforerà il suolo del polo sud lunare alla ricerca di ghiaccio d'acqua e di diverse sostanze volatili, con una trivella sviluppata e costruita da Leonardo.
Telespazio Belgium opererà come prime contractor, alla guida di un consorzio che riunisce EarthLab Luxembourg (Lussemburgo) e Astro42 (Ungheria).
PROSPECT raggiungerà la Luna nel 2027 a bordo del lander Nova-C di Intuitive Machines, nell'ambito del programma Commercial Lunar Payload Services della NASA. Una volta sulla superficie, una trivella e un laboratorio in miniatura, guidati dall'ESA, estrarranno e analizzeranno campioni prelevati fino a circa un metro di profondità, alla ricerca di ghiaccio d'acqua e di altre sostanze volatili.
La missione sarà pianificata, comandata e monitorata dal PROSPECT Operations Centre (POC), presso il centro tecnico dell'ESA a Noordwijk, nei Paesi Bassi (ESTEC). È questo il centro operativo che sarà realizzato dal consorzio guidato da Telespazio Belgium.
PROSPECT resterà operativa sulla superficie lunare per soli dieci giorni terrestri, senza alcuna possibilità di riparazione e con margini di errore ridottissimi. L'infrastruttura di terra dovrà quindi monitorare la missione secondo per secondo, supportare una ripianificazione rapida ed essere disponibile per l'intera durata della finestra operativa critica.
In qualità di prime contractor, Telespazio Belgium è responsabile della gestione complessiva del progetto e dell'ingegneria di sistema, della progettazione della sala di controllo delle operazioni presso l'ESTEC, delle interfacce esterne sicure che collegano il centro a Intuitive Machines, dell'integrazione dell'hardware specifico per la missione e della preparazione delle operazioni.
Astro42 guida lo sviluppo del backend della piattaforma: l'infrastruttura di calcolo, storage e rete cloud-native basata su Kubernetes, insieme all'architettura "multi-missione" che consentirà allo stesso centro di supportare missioni future. Astro42 fornirà inoltre i "POC-in-a-Box", unità portatili compatte che replicano i servizi principali del centro su una singola workstation e fungono da soluzione operativa di riserva.
EarthLab Luxembourg è responsabile del dispiegamento e dell'integrazione del software di segmento di terra della missione sulla piattaforma, nonché del monitoraggio e della manutenzione continui che ne garantiscono il corretto funzionamento.
"Portare un payload europeo sulla superficie della Luna richiede un segmento di terra che funzioni alla perfezione in una finestra di missione misurata in giorni", ha dichiarato Justas Tamosiunas, project manager di Telespazio Belgium. "Siamo orgogliosi che l'ESA ci abbia affidato la realizzazione di questa infrastruttura e abbiamo costruito un consorzio che unisce la nostra esperienza nei sistemi di terra operativi con alcune delle migliori competenze europee di ingegneria cloud-native."
"In una missione così breve non c'è tempo per reagire agli imprevisti, quindi la visibilità sulla piattaforma è fondamentale", ha dichiarato Mohamed Boukhebouze, project manager di EarthLab Luxembourg. "Il nostro compito è dispiegare il software di missione e tenere l'intero sistema sotto controllo costante, applicando la stessa disciplina di monitoraggio e di servizio che ogni giorno mettiamo al servizio dei programmi spaziali europei."
"Stiamo costruendo la spina dorsale digitale su cui girerà la missione: una piattaforma cloud-native progettata per restare solida come una roccia sotto pressione e per durare oltre la singola missione", ha dichiarato Balazs Slezak, CEO di Astro42. "Per un team di ingegneri ungherese, contribuire a una missione lunare al fianco di Telespazio Belgium è un vero traguardo."