Quel giorno il sistema di calcolo del CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico) di Pisa fu collegato alla rete statunitense ARPANET (Advanced Research Agency NETwork), segnando l’ingresso dell’Italia nella rete internazionale di computer che avrebbe rivoluzionato comunicazione, ricerca e società.
Con quella connessione, il nostro Paese divenne la quarta nazione al mondo (dopo Norvegia, Regno Unito e Germania Ovest) ad accedere alla rete ideata negli Stati Uniti.
Il collegamento fu reso possibile grazie alla rete satellitare SATNET, realizzata attraverso la collaborazione tra Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Telespazio e Italcable. Il segnale partì dal CNUCE di Pisa, raggiunse il Centro spaziale del Fucino e da lì venne trasmesso verso la stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania, permettendo ai ricercatori italiani di collegarsi alla rete di elaboratori statunitensi.

Grazie a questa infrastruttura, per la prima volta i ricercatori italiani poterono scambiare dati, programmi applicativi e messaggi di posta elettronica con università e centri di ricerca oltreoceano, entrando in tempo reale in una comunità scientifica internazionale sempre più interconnessa.
Il progetto fu realizzato grazie alla visione e all’impegno di un gruppo di pionieri, tra cui Luciano Lenzini, ideatore e architetto del programma, Stefano Trumpy, direttore del CNUCE e già protagonista negli anni Settanta della missione SIRIO, e Antonio Blasco Bonito, responsabile tecnico dell’iniziativa.
Nel 1986 l’importanza di quel collegamento non fu immediatamente compresa dall’opinione pubblica e non ebbe copertura da parte degli organi di informazione. Il disastro di Cernobyl, avvenuto 4 giorni prima, riempiva quotidiani e telegiornali. Ma oggi è evidente come quell’evento abbia rappresentato l’inizio di una rivoluzione tecnologica destinata a trasformare profondamente economia, ricerca e vita quotidiana.
A quarant’anni di distanza, il Centro spaziale del Fucino continua a essere un’infrastruttura strategica per le comunicazioni satellitari e per lo sviluppo di servizi spaziali avanzati, confermando la leadership di Telespazio e del gruppo Leonardo nel settore dell’innovazione tecnologica.
Per approfondire questa straordinaria pagina di storia dell’innovazione italiana, è possibile guardare il documentario “Login - Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet”, ideato dal giornalista Riccardo Luna e diretto da Alice Tomassini, che nel 2016 ricostruì le tappe di quella prima connessione, attraverso immagini d’archivio e le testimonianze dei protagonisti di quell’impresa.