A quarant'anni dal primo "ping" che collegò l'Italia a Internet, il prof. Luciano Lenzini è tornato al Centro spaziale del Fucino per ripercorrere la storia della nascita e della diffusione della Rete. Venerdì 25 settembre, davanti ai dipendenti del Fucino, il docente dell'Università di Pisa ha ripercorso il passato, raccontato il presente e provato ad anticipare il futuro di Internet.
Il racconto è partito dal 30 aprile 1986, quando un segnale partito dal CNUCE, il Centro di calcolo del CNR di Pisa, raggiunse la stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania, collegando per la prima volta l'Italia alla rete statunitense ARPANET, l'antenata di Internet. Il progetto, di cui Lenzini fu ideatore e architetto insieme a Stefano Trumpy, allora direttore del CNUCE, e ad Antonio Blasco Bonito, responsabile tecnico, rese possibile il collegamento via satellite attraverso la rete SATNET, realizzata da CNR, Telespazio e Italcable, utilizzando la “storica” antenna Fucino 1 di Telespazio, già impiegata per ricevere le immagini del primo sbarco sulla Luna nel 1969. L'Italia diventava così la quarta nazione al mondo, dopo Norvegia, Regno Unito e Germania, a essere connessa alla rete creata negli Stati Uniti.
Dalle origini, il racconto è arrivato fino alle reti di oggi e alla frontiera su cui Lenzini lavora attualmente: l'internet quantistico, destinato nei prossimi vent'anni a trasformare profondamente le comunicazioni.
Originario di Lucca, Lenzini è stato ricercatore al CNUCE dal 1970 al 1994 e poi docente al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa, dove ancora oggi insegna. Nel 2016, il professore era già tornato al Fucino in occasione delle riprese per la realizzazione del documentario RAI "Login – Il giorno in cui l'Italia scoprì Internet", dedicato ai 30 anni dall’arrivo della Rete nel nostro Paese.
L'incontro, promosso da Telespazio, ha coinvolto in particolare i colleghi neoassunti offrendo loro l'opportunità di conoscere più da vicino le origini di tecnologie e infrastrutture oggi parte integrante del nostro lavoro. Un'occasione per ascoltare dalla viva voce di un protagonista una storia in cui Telespazio ebbe un ruolo decisivo.
