Moonlight è l’iniziativa dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la creazione di servizi lunari di comunicazione e navigazione (Lunar Communications and Navigation Services, LCNS) e le relative infrastrutture.

Obiettivo di Moonlight è supportare le missioni commerciali e istituzionali che nella seconda metà del decennio esploreranno il satellite terrestre e favorire, nel tempo, lo sviluppo di una vera e propria Lunar Economy.

A maggio 2021 ESA ha selezionato due consorzi per comprendere le esigenze e gli aspetti tecnici necessari per garantire servizi di navigazione e posizionamento sulla Luna. e, soprattutto, studiare come impostare il progetto in maniera finanziariamente sostenibile coinvolgendo, quale parte attiva, anche l’industria.

Telespazio guida un consorzio composto da operatori satellitari, come Inmarsat e Hispasat, aziende manifatturiere, Thales Alenia Space, OHB e MDA UK, piccole medie imprese e start-up come Argotec, ALTEC e Nanoracks Europe, Università e Centri di ricerca, quali SEE LAB SDA Bocconi e il Politecnico di Milano.  

Tutti gli attori coinvolti con Telespazio nel progetto Moonlight, oltre a condividerne la visione, sono al lavoro per creare un vero e proprio ecosistema economico sulla Luna, animato da missioni governative e private, servizi innovativi e un costante contatto tra la Terra.

 

La visione del consorzio guidato da Telespazio

In questa fase di studio, il consorzio definirà l’architettura, i costi di implementazione e il modello di service provision per il futuro sviluppo di un sistema completo (end-to-end), che avrà l’obiettivo di garantire servizi alle diverse piattaforme in orbita attorno alla Luna o sulla sua superficie, come rover, lander o basi lunari.

L’infrastruttura immaginata dal consorzio sarà composta da stazioni lunari e terrestri e da una rete di satelliti, con il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio nel ruolo essenziale di collegamento e coordinamento di tutti gli attori coinvolti.

Il Fucino conferma così il suo rapporto speciale con la Luna iniziato nel luglio del 1969, quando le sue antenne trasmisero a milioni i telespettatori italiani le storiche immagini in diretta dell’allunaggio dell’Apollo 11.

Nella prospettiva immaginata dal consorzio sulla Luna, così come oggi lo sono sulla Terra, i servizi comunicazione e di navigazione e posizionamento saranno dei veri e propri abilitatori per ulteriori applicazioni e innovazioni, un volano per un’esplorazione sostenibile del satellite e per la nascita della Lunar economy.

Comunicazioni più semplici, posizionamento più preciso

La rete di satelliti intorno alla luna consentirà comunicazioni più semplici per le diverse missioni che si susseguiranno, soprattutto per quelle dirette nelle regioni del satellite non visibili dalla Terra.

Moonlight, infatti, consentirà ad agenzie spaziali e aziende di diminuire la complessità delle missioni, scindendo, ad esempio, le esigenze di comunicazione dalla disponibilità e dalla programmazione della comunicazione Direct-to-Earth, aumentando la trasmissione dei dati da parte degli utenti attraverso una rete di hub interconnessi e, infine, riducendo i costi di comunicazione grazie allo sfruttamento delle economie di scala.

La rete di satelliti, inoltre, fornirà anche segnali di navigazione che, grazie a radiofari locali, distribuiranno un servizio di posizionamento di alta precisione e alta disponibilità, permettendo alle missioni future di ridurre la complessità dei loro sistemi di navigazione a bordo, risparmiando così sui costi.

Grazie a Moonlight sarà possibile quindi diminuire la complessità delle missioni rendendo disponibili segnali di navigazione per guidare orbiter e lander/rover, contribuire al risparmio sui costi del sistema di navigazione satellitare e, infine, supportare la navigazione delle missioni di esplorazione della superficie umana e robotica.