Telespazio ed e-GEOS in volo con ICARUS

27 aprile 2021

Telespazio ed e-GEOS sono capofila nel progetto ICARUS, una soluzione innovativa per determinare un nuovo modo di misurare la quota di droni e aerei.

Se qualcosa funziona esattamente allo stesso modo da 100 anni, forse è giunto il momento di innovarlo, soprattutto nel campo dell’aviazione.

È questo lo spirito che guida ICARUS, progetto coordinato dal Gruppo Telespazio nell’ambito dell’iniziativa SESAR Joint Undertaking e parte del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea

ICARUS si pone la grande sfida di definire il cosiddetto Common Altitude Reference System (CARS), un sistema di controllo della quota valido sia per droni (o Unmanned Aerial Systems - UAS) che per l’aviazione con equipaggio all’interno degli spazi aerei chiamati VLL, acronimo di Very Low Level, cioè ad una quota inferiore ai 120 metri. 

Il progetto verrà presentato il 29 aprile alle 14:30 nel corso di un evento digitale nell’ambito della Sesar Digital Academy da Corrado Orsini, Technical Coordinator del progetto per Telespazio. 

Come funziona ICARUS

 

Fin dagli albori dell’aviazione, l’altitudine – con cui garantire la separazione verticale – viene misurata attraverso i cambiamenti di pressione rilevati da uno strumento chiamato altimetro, ancora oggi funzionale ed efficace, ma non più adatto a rispondere alle nuove esigenze.

Da un lato, infatti, lo sfidante ambiente urbano spesso caratterizzato da elevate variazioni di pressione fa sì che le rilevazioni dell’altimetro non siano precise, dall’altro la diffusione dei droni, con la conseguente gestione del loro traffico determina la necessità di strumenti più efficaci.

ICARUS risponde a queste esigenze con una soluzione innovativa basata su sistemi satellitari di posizionamento (Global Navigation Satellite System, GNSS), i cui ricevitori sono già installati sulla maggior parte dei droni.

Grazie all’uso di segnali GNSS multicostellazione e multifrequenza, integrati anche con dati del meteo e di geoinformazione, ICARUS è in grado di offrire una precisione submetrica della misurazione della quota rispetto al suolo e di consentire quindi operazioni di volo in ambienti ad elevata densità di traffico.

 ICARUS, in particolare, offre la possibilità di determinare in maniera accurata e precisa la distanza verticale dal terreno e dagli ostacoli presenti a terra, inviando alert al pilota in caso di possibile collisione con altri velivoli o con l’ambiente circostante. La soluzione, inoltre, è in grado di offrire ai piloti di droni e di aerei civili un sistema di conversione della quota: da altitudine barometrica a geometrica e viceversa.

Grazie ad un approccio innovativo, dunque, ICARUS è in grado di risolvere le nuove sfide nell’integrazione dei droni nello spazio aereo VLL, e non solo.

La soluzione, infatti, utilizza i droni per proporre nuovi paradigmi nell’intero settore dell’aviazione. Una volta dimostrate le funzionalità della soluzione nell’ambito UAS il progetto prevede di utilizzare la piattaforma anche nell’aviazione con equipaggio sia in ambito VLL e, in prospettiva, oltre questo limite, abilitando l’integrazione tra velivoli manned e unmanned.

Telespazio e la nuova frontiera dei droni

 

Il settore dei droni, o più correttamente dei velivoli a pilotaggio remoto, è una delle principali sfide che Telespazio ha raccolto per la sua crescita futura, sia attraverso lo sviluppo di nuove innovative soluzioni di business e di servizi end-to-end ma anche sostenendo la definizione del nuovo mondo U-Space, fondamento del futuro sviluppo del mercato dei droni, attraverso la partecipazione a progetti di ricerca e sviluppo promossi da SESAR JU, come ad esempio ICARUS, AURA.

L’azienda, a tal proposito, è una delle fondatrici di D-Flight, realtà costituita nel 2018 con ENAV e Leonardo per sviluppare il primo UTM (Unmanned Traffic management) nazionale in grado di far coesistere il traffico aereo tradizionale con le crescenti esigenze di applicazione degli UAS.

Nell’ottobre scorso, nell’ambito della volontà di incrementare il proprio portafoglio di servizi anche in un nuovo settore come quello degli UAS, Telespazio ha testato con successo T-DROMES, piattaforma in grado di gestire flotte di droni e coprire ogni fase di una missione, nel corso dei voli di prova in collaborazione con Leonardo, ENAC e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Grazie a T-Dromes, in particolare, i droni hanno volato tra due diverse sedi dell’Ospedale distanti oltre 30 km: dal centro di prelievo di S. Marinella a quello di analisi di Palidoro e viceversa, utilizzando una modalità di controllo automatico oltre il campo visivo dell’operatore (BVLOS - Beyond Visual Line of Sight).

Inoltre, Telespazio France è da tempo impegnata nell’uso di droni in campo agricolo grazie alla piattaforma GeoAdventice, in grado di utilizzare sia UAS che dati di geoinformazione per sconfiggere la datura, uno degli incubi degli agricoltori francesi.

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