Gestione delle Emergenze

 

GESTIONE DELLE EMERGENZE

 

La costellazione COSMO-SkyMed è il primo sistema di osservazione satellitare della Terra concepito per scopi duali, cioè civili e militari. I suoi quattro satelliti sono quattro “occhi” in grado di scrutare, grazie alla tecnologia radar che li caratterizza, la Terra dallo Spazio metro per metro, di giorno e di notte, con ogni condizione meteo. Per aiutare a prevedere frane e alluvioni, a coordinare i soccorsi in caso di terremoti o incendi, a controllare dall'alto le aree di crisi.

 

Fin dal primo satellite, COSMO-SkyMed ha dimostrato il suo valore alle Istituzioni internazionali e alle organizzazioni umanitarie impegnate nella gestione delle emergenze e negli aiuti alle popolazioni colpite dal ciclone Nargis in Birmania, dal terremoto del Sichuan in Cina nella primavera del 2008, quando il sistema svolse un ruolo di monitoraggio e di trasmissione di informazioni altrimenti non reperibili viste le condizioni del terreno e meteorologiche, e dagli uragani Hannah e Ike su Haiti nel settembre dello stesso anno. Per il sisma che sconvolse L’Aquila nel 2009, COSMO-SkyMed fornì dati sulle zone colpite e in seguito permise l'identificazione della faglia che ha originato il sisma. Ancora, nel 2010 la prima immagine post-terremoto di Haiti arrivò appena due giorni dopo l'evento e la costellazione di satelliti scandagliò per settimane l’area fornendo materiali utili alla valutazione dei danni; nel 2011, per lo tsunami in Giappone, il governo nipponico - nell'ambito di un accordo con l’agenzia spaziale giapponese Jaxa - chiese due immagini e l’Italia ne fornì 200, relative all'intera costa orientale, in cui si trova anche la centrale nucleare di Fukushima, consentendo così di mappare l'evoluzione della situazione. I dati di COSMO-SkyMed si rivelarono fondamentali anche per gestire le emergenze legate al terremoto in Emilia Romagna nel 2012 e alle alluvioni che hanno colpito il Sud Italia nell’anno successivo, ma anche all’eruzione del vulcano Bardarbunga in Islanda nel 2014, al terremoto in Nepal nel 2015, al sisma in Italia centrale nel 2016, agli uragani che hanno colpito isole caraibiche e USA negli scorsi mesi.

 

Le immagini dei satelliti COSMO-SkyMed rivestono una grande importanza nel servizio di Emergency Mapping del programma Copernicus della Commissione Europea, che rende disponibili in poche ore mappe satellitari di aree colpite da un disastro naturale o da crisi umanitarie.

 

Negli ultimi 5 anni, il servizio è stato attivato più di 200 volte per gravi emergenze ambientali o grandi eventi che hanno coinvolto le protezioni civili in ogni parte del mondo, generando oltre 2.300 mappe. Il record trimestrale di attivazioni, ben 13, si è registrato tra agosto e ottobre 2017.

0