Centro Spaziale del Fucino

Il più grande teleporto al mondo per usi civili

Centro Spaziale del Fucino

Il Centro Spaziale “Piero Fanti” del Fucino (L’Aquila) di Telespazio è attivo dal 1963 e oggi, con le sue 170 antenne e i suoi 370.000 mq di superficie, è riconosciuto come il primo e più importante “teleporto“ al mondo per usi civili.

 

Presso il Centro Spaziale del Fucino si svolgono attività di controllo in orbita di satelliti, servizi di telecomunicazioni, televisivi e multimediali. A supporto dei servizi erogati sono attive le funzioni di logistica operativa e di ‘field service’. Vi lavorano 250 addetti fra ingegneri, tecnici specializzati e personale operativo.

 

All’interno del Fucino hanno sede il Centro di Controllo della costellazione satellitare per l’osservazione della Terra COSMO-SkyMed e uno dei Centri di Controllo (GCC) che gestiscono il sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare Galileo.

 

Il Galileo Control Centre è un’infrastruttura di circa 5000 mq che garantisce l’elaborazione e la distribuzione del segnale di navigazione ai satelliti e la qualità del servizio offerto agli utenti finali. Da qui viene gestita l’orbita dei satelliti della costellazione e una rete di circa quaranta stazioni terrestri.

 

 

 

Servizi di controllo satellite

 

Dal Centro Spaziale del Fucino, Telespazio effettua le attività di controllo in orbita dei satelliti, eseguite da un team di oltre 100 ingegneri e tecnici specializzati, comprendenti i servizi di TT&C (Telemetry, Tracking e Command) e, in generale, tutte le attività relative .

 

Presso il Centro del Fucino sono realizzati i servizi LEOP (Launch and Early Orbit  Phase,  fase che va dal momento della separazione del satellite dal razzo vettore fino al raggiungimento della posizione orbitale finale), che prevedono la gestione delle operazioni  sul satellite, la gestione del network delle stazioni di terra e la dinamica del volo per ogni tipo di missione satellitare civile e militare.

 

Dal Fucino vengono effettuate le operazioni di missione per i programmi COSMO-SkyMed e Galileo.

 

 

 

Servizi di telecomunicazioni, televisivi e multimediali

 

Attraverso il Centro Spaziale del Fucino, Telespazio realizza servizi di connettività integrata terra-satellite su scala globale e regionale, sia fissi che mobili, per i principali operatori satellitari.

 

Dal Fucino sono gestiti i servizi televisivi di Telespazio, tra i quali i servizi di trasporto e distribuzione del segnale per i maggiori broadcaster nazionali e internazionali e la diffusione diretta via satellite di segnali radiotelevisivi attraverso sistemi di piattaforma digitale.

 

Presso il Centro del Fucino sono gestite le reti di trasmissione multimediali per i grandi clienti (SNAM, Saipem, ENAV, ASINET). Inoltre sono gestite piattaforme IP per il broadcasting/multicasting di contenuti (agenzie di stampa), piattaforme per servizi internet a larga banda via satellite e piattaforme IP per applicazioni multimediali (telemedicina, distant learning, distribuzione film).

 

 

 

Servizi di hosting

 

Presso il Centro Spaziale del Fucino è presente l’hosting di impianti e apparati di clienti, con la fornitura di servizi ausiliari (energia, condizionamento, antincendio) e il supporto in sito per interventi di manutenzione o altri servizi.

 

 

La nave Elettra e il Museo

 

Presso il Centro Spaziale del Fucino è conservata la poppa della nave Elettra, sulla quale Guglielmo Marconi effettuò gli esperimenti di radiopropagazione a onde corte nel periodo tra le due guerre mondiali. Marconi acquistò l’Elettra, costruita nei primi anni del novecento, nel 1921 e nel ventennio successivo la utilizzò come nave-laboratorio navigando in tutto il mondo.  Nel 1937, alla morte dello scienziato, la nave fu acquistata dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni che, nel 1978, fece dono a Telespazio della sezione di poppa dell’imbarcazione.

 

Il Museo del Centro Spaziale del Fucino è stato costruito nel 1968 e vi sono ospitate alcune apparecchiature utilizzate nella fase pionieristica dello sviluppo delle telecomunicazioni via satellite. Tra queste, le postazioni mobili con le quali nel 1962 furono effettuate le prime trasmissioni tra Stati Uniti e Italia con il satellite Relay, e l’antenna di 9 metri di diametro usata a partire dal 1963 per esperimenti di trasmissione con il satellite Telstar. Questa antenna, nel 1968, fu trasportata in Uganda per la visita del pontefice Paolo VI e assicurò il primo collegamento televisivo in mondovisione dall’Africa.

 

 

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