Primato europeo per Leonardo: testata con successo la guida satellitare di un drone di classe MALE

  • Una innovativa soluzione proprietaria sviluppata da Leonardo e il drone P.1HH HammerHead di Piaggio Aerospace al centro della sperimentazione della capacità di guida satellitare di piattaforme unmanned fuori dalla copertura radio terrestre

 

  • La stazione di terra del drone ha utilizzato le risorse del satellite Athena Fidus, gestito dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, sia per comunicare al P.1HH le informazioni necessarie all’impiego del velivolo e dei suoi sensori e sistemi di bordo, sia per trasmettere a terra i dati acquisiti in volo

 

  • Leonardo è un key player nello sviluppo di capacità, prodotti e servizi basati su droni e partecipa alle principali iniziative nazionali e internazionali volte alla standardizzazione e regolamentazione del settore

 

Roma, 23 maggio 2018 – Completata con successo la prima campagna di volo condotta per sperimentare il controllo satellitare di un drone europeo di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance), ovvero progettato per missioni di lunga durata a medie altitudini. Ad annunciarlo è Leonardo che, in team con Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) e Piaggio Aerospace, ha condotto l’attività utilizzando un velivolo a pilotaggio remoto P.1HH HammerHead come test bed per lo sviluppo, integrazione e verifica di capacità che abilitino i droni a volare in sicurezza in spazi aerei non segregati fuori dalla copertura radio terrestre (modalità BRLOS - Beyond Radio Line Of Sight).

 

La sperimentazione, realizzata presso lo scalo di Trapani Birgi per verificare sul campo l’efficacia della tecnologia satellitare in diversi ambiti applicativi dual-use, si inserisce nel percorso tracciato dal progetto europeo di ricerca DeSIRE II (https://business.esa.int/projects/desire-ii), guidato da Telespazio e promosso congiuntamente da Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Agenzia Europea della Difesa (EDA) per supportare i processi di standardizzazione e regolazione nel settore dei droni.

 

Grazie a una rete di comunicazione bidirezionale sviluppata dalla società controllata da Leonardo, leader nei servizi spaziali, è stato possibile sia comunicare al P.1HH le informazioni necessarie all’impiego del velivolo e dei suoi sensori e sistemi di bordo, sia trasmettere dal drone a terra i dati acquisiti in volo. Per il controllo del velivolo e la trasmissione dei dati del payload, la stazione di terra del P.1HH ha utilizzato le risorse del satellite Athena Fidus, gestito dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio.

 

Il successo della sperimentazione conferma il posizionamento di Leonardo come key player nello sviluppo di capacità integrate, prodotti e servizi basati su droni grazie alle sue capacità di garantire i voli di sistemi unmanned anche in modalità BRLOS e rappresenta un passo avanti verso il futuro impiego di velivoli pilotati a distanza in supporto a missioni di pubblica utilità come monitoraggio ambientale, sorveglianza, gestione delle emergenze.

 

 

Roma 23/05/2018 13:00